Il blog del mulo

ASCENSORE PER IL PATIBOLO (Louis Malle)

Un film di Louis Malle.con Jeanne MoreauMaurice RonetGeorges PoujoulyYori BertinJean WallElga Andersen Titolo originale: Ascenseur pour l’échafaud. Genere Giallo, – Francia1958durata 90 minuti. Uscita cinema lunedì 4 aprile 2016 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16

Julien Tavernier lavora alle dipendenze di Simon Carala,un potente uomo d’affari che ha organizzato anche un traffico d’armi con i Paesi del Terzo Mondo. La moglie di Simon, Florence, è l’amante di Julien. I due decidono di eliminarlo. Tutto procede secondo i piani (si deve far credere a un suicidio nella sede della società di Carala) fino a quando Julien non si accorge di aver dimenticato sul luogo del delitto una corda che avrebbe invece dovuto far sparire. Tornato sui suoi passi la recupera ma mentre sta scendendo in ascensore questo si blocca. Il guardiano, concluso l’orario di servizio, se ne è andato togliendo la corrente elettrica., Julien si troverà coinvolto in situazioni inattese.
Louis Malle a venticinque anni e dopo una co-regia in ambito totalmente diverso (con Jacques Cousteau negli abissi marini ne Il mondo del silenzio) esordisce nel lungometraggio di finzione con un’opera che si fa immediatamente notare. Innanzitutto per uno stile che alcuni vedono addirittura come anticipatore della Nouvelle Vague grazie al rigore formale e all’ottima conoscenza del genere che il film affronta. Perché Malle innanzitutto si affianca a Roger Nimier per portare sullo schermo il romanzo omonimo di Noël Calef che ha come perno un intrigo classico da ‘série noir’.
Nimier vi insuffla dosi di disillusione intervenendo con abilità sul contrasto tra la grande passione e il monotono scorrere della quotidianità in cui inserisce, da un certo punto in poi, personaggi a cui conferisce una maschera di irrisione che nasconde la vulnerabilità della generazione post bellica. A ciò aggiunge la valorizzazione del personaggio di Florence che nel romanzo era di scarsa rilevanza narrativa e a cui Jeanne Moreau offre un’interpretazione di elevata raffinatezza.
Malle interviene in maniera ulteriormente determinante dietro una macchina da presa decisamente mobile, capace di cogliere l’essenziale tralasciando ogni elemento superfluo grazie anche a una sceneggiatura che parcellizza i dialoghi e lascia spazio ai silenzi ma anche alla tromba di un grande come Miles Davis che si dice abbia improvvisato i propri interventi lavorando su un film non ancora montato. Il jazz diventa così un valore aggiunto che sottolinea il disincanto e il pessimismo del giovane regista. Solitudine e angoscia dominano la vita degli individui in un mondo che ha ormai accantonato qualsiasi forma di sincerità.

commento di GianCarlo Zappoli visibile quì:

https://www.mymovies.it/film/1958/ascensoreperilpatibolo/

tres, che nell’offrirvi questo capolavoro non può esimersi dal notare come il primo atto dell’attuale Governo (mi riferiresco al’ultimo, clamoroso errore del beota Speranza) tolga tutta la credibilità che Draghi si è conquistata in lunghi anni al servizio dell’Italia e dell’Europa, tanto da augurare una pronta caduta di questo Governo e che si vada finalmente alle elezioni!

3 replies to “ASCENSORE PER IL PATIBOLO (Louis Malle)

  1. Pensare che pochi giorni fa mi ero visto, godendomele, alcune brevi scene del film su YouTube per vedere le ambientazioni visive, ma anche quelle musicali di Miles Davis! Grazie!

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