Il blog del mulo

CUORI IN ATLANTIDE ( Scott Hicks)

Un film di Scott Hicks con Anthony HopkinsHope DavisDavid MorseAnton YelchinMika BooremAlan Tudyk Titolo originale: Hearts in Atlantis. Genere Drammatico – USA2001durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Un vecchio guantone da baseball ricevuto improvvisamente per posta costringe Bobby Garfield, affermato fotografo di mezz’età, a ritornare indietro nel tempo e nel luogo, a quella lontana estate del 1960, quando straordinari eventi segnarono la fine della sua infanzia. È la mattina del suo undicesimo compleanno quando, nella casa dove Bobby (Anton Yelchin) abita con la madre, arriva Ted Brautigan (Anthony Hopkins). L’uomo è tormentato da un passato misterioso, e da strane trance precognitive che lo angosciano, eppure è in grado di instaurare col ragazzino un profondo rapporto di amicizia, prestandogli quelle attenzioni che la madre vedova (Hope Davis), troppo amareggiata e disillusa, non è in grado di dare al figlio. È così che Bobby scopre i valori dell’amicizia e del coraggio, ed è così che si innamora per la prima volta della sua compagna di giochi, Carol. Ma gli eventi precipitano, Carol è picchiata a sangue da un ragazzetto crudele, la madre di Bobby scopre a proprie tragiche spese la verità sul suo datore di lavoro, e Ted è costretto a rimettersi in fuga: gli uomini grigi che da tempo lo stanno braccando sono ormai vicini. Solo Bobby è in grado di capire il perché e di aiutarlo. Scott Hicks, già regista del pluripremiato Shine, ci regala una convincente prova d’autore, sorretta dal racconto di Stephen King e dalla grande interpretazione di Anthony Hopkins, il cui sguardo malinconico disegna un personaggio sofferto, eppure capace di trasmettere amore e speranza.

commento di Nelly Baiamonte visibile qui:

https://www.mymovies.it/film/2001/cuoriinatlantide/

tres, che da il buongiorno a tutti gli amici di questo blog!

6 replies to “CUORI IN ATLANTIDE ( Scott Hicks)

  1. Ancora una volta, grazie Tres!

    Traendo ispirazione da un romanzo di Stephen King, viene raccontata una storia di passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Come sempre in King, in primo piano la lotta fra il bene e il male che qui si fa struggente perché rivissuta nel ricordo. Maiuscole le interpretazioni di Antony Hopkins e dell’undicenne Anton Yelchin. La narrazione è tesissima e coinvolgente. Una sequenza vale da sola la visione dell’intero film: quella quando Ted Brautigan racconta a Bobby Garfield un emozionante incontro di football americano in cui un anziano giocatore conquista la meta iarda dopo iarda: affascinante metafora della vita. Un film che ancora una volta dimostra l’importanza del testo sotteso: King è insuperabile nel coinvolgere il lettore (qui lo spettatore) facendo diventare patrimonio comune ciò che ognuno di noi sente nel profondo. In questo caso il fascino di un’età, ormai perduta, in cui i giorni erano lunghissimi…

  2. Gianni, meno male che ci sei tu! I tuoi commenti danno un senso a quello che faccio, se non fosse così sarebbe meglio smettere e chiudere il blog!

    tres

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