Il blog del mulo

DUE GIORNI, UNA NOTTE (Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne)

Un film di Luc DardenneJean-Pierre Dardenne con Marion CotillardFabrizio RongionePili GroyneSimon CaudryCatherine SaléeCast completo Titolo originale: Deux Jours, Une Nuit. Genere Drammatico, – Belgio2014durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 13 novembre 2014 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 –

Una piccola azienda che realizza pannelli solari offre un bonus di 1000 euro agli impiegati che voteranno per il licenziamento di Sandra, anello debole della catena produttiva per trascorsi di depressione. Lei combatte, appoggiata dal marito, e contatta uno per uno i colleghi per portarli dalla sua parte. Il tema del lavoro è spesso presente nei film dei registi che qui raccontano una storia di potere subdolo che delega decisioni ingiuste alle vittime stesse, di guerra tra poveri, ma anche di solidarietà, realistica, priva di facile buonismo (alcuni degli interpellati cambiano idea, altri si irrigidiscono ancora di più contro di lei). E al centro c’è un personaggio di donna fragile, insicura, facile alle lacrime, che nel suo percorso di ricerca della solidarietà cresce facendo crescere gli altri e ne esce rafforzata senza alcun cedimento alla retorica. La Cotillard esagera in mobilità facciale, ma è perdonabile.

commento da “il Morandini” Dizionario dei film 2019, visibile quì:

https://www.mymovies.it/film/2014/deuxjoursunenuit/

tres, che dopo 2 giorni di assenza ritorna, io questo film l’ho visto ieri sera e mi è piaciuto, spero anche a voi!

3 replies to “DUE GIORNI, UNA NOTTE (Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne)

  1. Bentornato Tres!
    I fratelli Dardenne raccontano la vicenda di un’operaia che, dopo una malattia, viene licenziata con un sistema degno del più spietato stratega: si fa votare ai suoi sedici colleghi se tenerla a lavorare, o licenziarla e ricevere un bonus di 1000€. I colleghi, sotto la pressione del caporeparto, scelgono il bonus. Ma la donna ottiene che la votazione sia ripetuta dopo il weekend. Due giorni e una notte, appunto, che passerà peregrinando da una casa all’altra dei suoi colleghi per ottenere di non essere licenziata. Troverà solidarietà, ma anche rifiuti e rancore. Come sempre i Dardenne sono abilissimi nel cogliere il peggio della nostra società, ma anche i residui di solidarietà che ancora rimangono. In un mercato del lavoro che sta ormai perdendo ogni tutela per i lavoratori, e in cui elementi democratici come il voto vengono ritorti verso chi lavora, i Dardenne evidenziano come i sopravvissuti sentimenti umani vengano da chi è più emarginato (gli immigrati, innanzi tutto, e poi le donne e i più anziani). Il film è condotto con un rigore assoluto e recitato in modo perfetto (con buona pace del Morandini e della sua insofferenza per la “mobilità facciale”!).

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