Il blog del mulo

IL BACIO DELLA PANTERA (Paul Schrader, 1982)

Un film di Paul Schrader con Nastassja KinskiJohn HeardMalcolm McDowellAnnette O’TooleRuby DeeEd Begley Jr. Titolo originale: Cat People. Genere Fantastico – USA1982durata 73 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14

A New Orleans arriva Irena Gallier, per raggiungere il fratello Paul, che non ha mai conosciuto. Quello che non sa, e che presto scoprirà, è che Paul nasconde un segreto non umano: quando si eccita sessualmente si trasforma in pantera nera e, per ritornare umano, deve uccidere. Intanto Irena conosce il direttore dello zoo Oliver e se ne innamora. Sarà vero amore o attrazione animale? Un doppio confronto quello affrontato da Paul Schrader accettando la scommessa di Cat People, noto in Italia come Il bacio della pantera. Da un lato un duello a distanza con l’aura di culto immortale di cui è ammantato l’originale di Jacques Tourneur, irripetibile esempio di budget minimale utilizzato nel più artistico dei modi; dall’altro la sfida costituita dal mercato, con un produttore come Jerry Bruckheimer e la volontà di bissare il successo di American Gigolo, film-simbolo di inizio anni Ottanta. Un binomio, quello Schrader-Bruckheimer, che dice molto della compatibilità tra cinema d’autore e cinema commerciale, possibile negli anni Ottanta e forse irrealizzabile nel terzo millennio. Le musiche di Giorgio Moroder e il glamour sexy di Nastassja Kinski, generosamente discinta, convivono così con i rimandi d’autore e stralci di sceneggiatura sorprendenti (il libro di Mishima sul comodino di Oliver, le rime di Dante Alighieri recitate in radio). A Schrader, almeno stando alle sue dichiarazioni, la natura di remake di Il bacio della pantera interessava assai poco. Ma il confronto con Tourneur ritorna, immancabilmente, nelle scene-chiave della piscina e del tram, che, con un rumore prossimo a un ruggito, spezza l’attesa per la comparsa della pantera. Tourneur lavorava sulla magia del bianco e nero, giocando su luci e ombre, su quel che le tenebre nascondono all’occhio umano. Schrader invece manipola i colori, sfruttando al massimo i cromatismi di New Orleans, nuova ambientazione della vicenda, e colpendo con pennellate improvvise: il verde al neon della casa di Paul Gallier, il rosso acceso del sangue versato allo zoo, quando la pantera colpisce. Il regista e sceneggiatore (tra i suoi lavori più famosi lo script di Taxi Driver) trasferisce la vicenda da New York a New Orleans, aggiungendo un portato di misteri al confine tra la vita e la morte, che rendono le paludi più infide e pericolose che mai, e sceglie la Kinski, riprendendo le origini slave di Irena.

commento di Emanuele Sacchi visibile qui:

https://www.mymovies.it/film/1982/il-bacio-della-pantera-2/

tres, che vi propone amche questo film tratto dal mio DVD con il consueto software DVDFAB11

One reply to “IL BACIO DELLA PANTERA (Paul Schrader, 1982)

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