Il blog del mulo

Il nostro agente Flint (Daniel Mann, 1966)

Regia di Daniel Mann. Con James Coburn, Lee J. Cobb, Gianna Serra, Gila Golan, Edward Mulhare, Benson Fong, Shelby Grant, Sigrid Valdis, Helen Funai, Michael St. Clair, Rhys Williams, Russ Conway, Ena Hartman, William Walker, Peter Brocco, Robert Gunner, Tura Satana

Titolo originale Our Man Flint. Spionaggio, durata 107 min. – USA 1965

Mentre una violenta alterazione del clima provoca una serie di cataclismi in diverse parti del pianeta, un fantomatico nemico elimina i più efficienti uomini dei servizi segreti. Cramden, capo supremo della Z.O.W.I.E. (Zonal Organization World Intelligence Espionage), organizzazione internazionale per il controspionaggio, sollecitato ad intervenire, accetta controvoglia di affidare l’incarico a Derek Flint, l’agente più indisciplinato che il cervello elettronico ha designato come uomo ideale per investigare sul caso. L’indizio di una freccia avvelenata destinata allo stesso Cramden, guida Flint prima a Marsiglia e poi a Roma fino alla scoperta dell’organizzazione criminale “Galassia”, fondata da tre scienziati che, capaci di manipolare, con la stessa facilità, il cervello umano e la meteorologia, intendono spazzar via dalla faccia della Terra l’odierna civiltà corrotta per favorire l’avvento di un nuovo ordine sociale. L’agente si lascia catturare e, penetrato nel quartier generale dei criminali situato in un’isola tropicale, con l’aiuto di Gila, agente nemica guadagnata alla sua parte, lo distrugge rivolgendogli contro le sue stesse sofisticatissime macchine. Derek Flint è stato un insidioso rivale di James Bond, anche se è apparso al cinema soltanto due volte. A differenza dell’agente 007, Flint evita, quando può, il ricorso alla violenza; ostenta insofferenza verso le istituzioni e sgomina i nemici confidando su un avveniristico accendisigari che contiene 82 armi infallibili e sulla propria intelligenza superiore. Elegante e raffinato, Flint cura il proprio equilibrio fisico e mentale concedendosi con studiata parsimonia ai piaceri della vita e nel lavoro insegue il perfezionismo: amante dell’arte, della danza classica (è persino istruttore del corpo di ballo di Mosca), dei piaceri della tavola, egli sa controllare le emozioni, padrone com’è dei segreti delle tecniche per la concentrazione psichica (riesce, ad esempio, ad arrestare a volontà il proprio battito cardiaco), e si serve con eguale disinvoltura delle arti marziali e della scienza per combattere i nemici. Simile ad un cyborg freddo e calcolatore, Flint è l’agente segreto più stilizzato ed efficiente mai apparso sullo schermo. Il film è permeato delle atmosfere psichedeliche degli anni ’60 e presenta una bizzarra mescolanza di tendenze maschiliste e di spinte anticonvenzionali. L’isola di “Galassia” pensata quasi come parodia edonististica di Shangri-La o di Atlantide, e il ritmo dell’azione modellato sulle situazioni dei nuovi comic avventurosi, aggiungono alla vicenda un elemento esotico e un tono sdrammatizzante. James Coburn e Lee J. Cobb torneranno a rivestire i ruoli di Flint e Cramden nel 1967, con A noi piace Flint. L’agente Derek Flint ispirerà anche la parodia italiana Il vostro super agente Flit (1966) con Raimondo Vianello e il TV-Movie inglese Dead on Target (1976) con Ray Danton.

Recensione: https://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=16391

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