Il blog del mulo

Il vizio della speranza ( Edoardo De Angelis, 2018)

Un film di Edoardo De Angelis con Pina TurcoMassimiliano RossiMarina ConfaloneCristina DonadioOdette Gomis.Cast completo Genere Drammatico – Italia2018durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 22 novembre 2018 distribuito da Medusa.

Maria ha un cane e una vita dannata. Ripescata in mare come un rifiuto, è cresciuta marcata da un abuso sessuale che le ha scalfito il volto e privato il ventre della capacità di generare. Figlia di una madre alienata e braccio destro di una pappona tossicomane, Maria traghetta povere anime sul Volturno, prostitute nigeriane che affittano l’utero per sopravvivere e ingrassare la loro miserabile padrona. Un giorno la fuga di Fatima, che vuole tenere per sé il suo bambino, e la scoperta di una gravidanza inattesa, scuotono Maria dal profondo. Incinta e in fuga, dopo aver ritrovato e liberato Fatima, Maria prende coscienza di un bivio e sceglie il mare, la vita. A Castel Volturno non ci sono più i nomi delle vie. Le targhe sono state cancellate, le strade dissestate, le case sventrate. In questa stazione balneare fantasma, a nord di Napoli, da troppo tempo nessuno raccoglie più la spazzatura, la posta è chiusa, la scuola, la chiesa e il commissariato pure.  A Castel Volturno non c’è più il diritto, non c’è lo Stato. La metà degli abitanti sono clandestini africani che occupano stabilimenti degradati in cui prospera, col traffico di cocaina e la prostituzione, una nuova schiavitù: la maternità surrogata. Una gestazione per altri che mutua le donne in contenitori, privandole della dignità, della libertà, della maternità.
In questo luogo moribondo, bagnato dal Volturno e infestato da orrore ordinario, Edoardo De Angelis pianta come un fiore la speranza. Al cuore di un décor crudo e dentro giorni che si avvicendano e si assomigliano, c’è Maria, colpevole, complice, vittima. Infinitamente sola, Maria sembra aver preso tutta l’ombra del mondo, è una marginale, sociale ed esistenziale, che non segue nessuno progetto di felicità fino al giorno in cui trova nella fuga di una ragazza più disgraziata di lei e nell’incontro con un giostraio l’occasione e l’opportunità di osservare le cose della vita da un angolo diverso. La prospettiva dell’umanità.
Caronte impassibile di anime gravide e di un crimine mascherato e venduto come atto d’amore, Maria si scopre improvvisamente incinta e sente crescere col ventre il bisogno di essere migliore, di cercare una forma di moralità. Con pudore e discrezione, De Angelis fruga sul volto della sua protagonista, che ha la solidità terrena di Pina Turco, e porta a galla la sua anima. Senza bisogno di ricorrere a colpi di scena, a sentimenti divoranti, a trucchi drammaturgici sfacciati.

commento visibile qui:

https://www.mymovies.it/film/2018/il-vizio-della-speranza/

tres, che oggi vi invita a meditare su Roma, Capitale d’Italia dove le Olimpiadi non si fanno per evitare la corruzione (tanto per quella bastala costruzione del nuovo stadio) e in compenso a trasformato la metropolitana in un TAV, come? Semplice da Termini a Piazza del Popolo ha soppresso le 3 fermate intermedie con grande gioia degli abitanti, dei turisti e di tutti quelli che usano la metropolitana!

3 replies to “Il vizio della speranza ( Edoardo De Angelis, 2018)

  1. Anche qui abbiamo i nostri problemi.
    A dire il vero, il fatto che la capitale abbia chiuse tre fermate metro, non mi cambia l’esistenza…

  2. Merlino non so neanche di dove tu sia! Ma il fatto che a Roma siano chiuse tre fermate della Metro rimane uno scanalo imputabile ai beoti come la Raggi!

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