Il blog del mulo

La generazione rubata (Phillip Noyce, 2002)

Regia di Phillip Noyce. Con David Gulpilil, Everlyn Sampi, Tianna Sansbury, Laura Monaghan, Ningali Lawford, Myarn Lawford, Deborah Mailman, Jason Clarke, Kenneth Branagh, Natasha Wanganeen

Titolo originale: Rabbit-proof Fence. Genere Drammatico – Australia, 2002, durata 94 minuti

Un film di denuncia tratto da una storia vera

Nel 1931 l’Australia ha due problemi principali. Da una parte l’invadenza dei conigli, per difendersi dai quali è stata costruita una recinzione che taglia l’intero continente. Dall’altra l’esistenza degli aborigeni, che si pensa di “addomesticare” strappando i più giovani alle famiglie di appartenenza per deportarli in appositi “campi” di rieducazione dove dovranno imparare ad obbedire ai bianchi. Tra le vittime anche Molly, Gracie e Daisy Craig, tre bambine che decidono di fuggire percorrendo le 1.500 miglia necessarie per tornare a casa. Nonostante l’accanimento del funzionario predisposto all’attuazione del programma e gli sforzi della guida indigena incaricata di ritrovarle, due su tre ce la faranno.
Tratto dal romanzo di Doris Pilkington Garimara (peraltro basato su una storia vera), La generazione rubata è un buon film. Il regista mescola con una certa abilità istanze storico/sociali e senso dello spettacolo, supportato anche da un cast privo di nomi famosi (a eccezione di Branagh) ma efficace. Civile, coinvolgente, forse di impianto un po’ vecchiotto. Nota di merito a parte per la fotografia di Christopher Doyle e per la dolente colonna sonora di Peter Gabriel.

Recensione di Marco Cavalleri: https://www.mymovies.it/film/2002/lagenerazionerubata/

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