Il blog del mulo

L’ANNO SCORSO A MARIENBAD ( Alain Resnais)

Un film di Alain Resnais con Giorgio AlbertazziDelphine SeyrigSacha PitoëffFrançoise SpiraPierre Bardaid Titolo originale: L’année dernière à Marienbad. Genere Drammatico – Francia1961durata 93 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16

Tutto si svolge in un grand hotel, una sorta di palazzo internazionale, immenso, barocco, dal décor fastoso ma gelido; un universo di marmo, di colonne, di stucchi, di rivestimenti dorati, di statue, di domestici dagli atteggiamenti glaciali. Una clientela anonima, educata, ricca senza dubbio, priva di occupazioni osserva con serietà ma senza passione le rigide regole dei giochi di società (carte, donne), delle danze mondane, della conversazione vuota, o del tiro alla pistola. All’interno di questo mondo chiuso e soffocante, uomini e cose sembrano egualmente vittime di qualche incantesimo, come in quei sogni in cui ci sì sente guidati da un ordine fatale di cui sarebbe altrettanto vano pretendere di modificare il più piccolo dettaglio o cercare di sfuggire. Uno sconosciuto cammina di sala in sala – di volta in volta piene di una folla elegante o deserte – supera porte, urta contro specchi, lungo corridoi interminabili. Le sue orecchie registrano pezzi di frasi, a caso. Il suo occhio passa da un viso senza nome ad un altro viso senza nome, ma ritorna continuamente a quello di una giovane donna, bella prigioniera, forse ancora viva, dì questa gabbia d’oro. Ed ecco che le offre l’impossibile, quello che parrebbe essere la cosa più impossibile in questo labirinto in cui il tempo è come abolito: le offre un passato, un avvenire e la libertà. Le dice che si sono già incontrati, lui e lei, un anno prima, che si sono amati, che lui ritorna ora a questo rendez-vous fissato da lei stessa e che la porterà con se.
Lo sconosciuto è un volgare seduttore? E’ un pazzo? O confonde solamente due visi? La giovane donna, comunque, comincia col prendere la cosa come un gioco, un gioco come un altro, di cui non può che divertirsi. Ma l’uomo non ride. Ostinato, serio, sicuro di questa storia passata e che a poco a poco disvela, insiste, porta delle prove…, e la giovane donna, a poco a poco, come a malincuore, ècoinvolta. Poi si impaurisce. Si irrigidisce. Ma la storia che lo sconosciuto racconta prende corpo sempre di più, irresistibilmente, diventa sempre più coerente, sempre più presente, sempre più vera. Il presente, il passato, del resto, hanno finito per confondersi, mentre la tensione crescente tra i due protagonisti crea nello spirito dell’eroina fantasmi di tragedia: lo stupro, l’assassinio, il suicidio…
Poi improvvisamente la donna cede…, ha già ceduto in realtà da lungo tempo. Dopo un ultimo tentativo per sottrarsi, ancora un’ultima possibilità che lascia al suo accompagnatore di riprenderla, sembra accettare di essere quella che lo sconosciuto attende e di andarsene con lui verso qualcosa di innominato, di indefinito, di impreciso, qualcosa d’altro: l’amore, la poesia, la libertà… o forse, la morte…
Alain Robe-Grillet

commento visibile quì:

https://www.mymovies.it/film/1961/lannoscorsoamarienbad/

tres, che nel proporvi questo film rippato dal mio DVD con il consueto software  (DVDFAB12) con tutto l’ammirazione ed il rispetto per Draghi, si augura che si vada a votare al più presto!

5 replies to “L’ANNO SCORSO A MARIENBAD ( Alain Resnais)

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