Il blog del mulo

L’ARIA SERENA DELL’OVEST (Silvio Soldini,

Un film di Silvio Soldini con Ivano MarescottiFabrizio BentivoglioAntonella FattoriBarbara ValmorinPatrizia Piccinini Genere Commedia – Italia1990

Attraverso il filo rosso dell’agendina più volte smarrita e ritrovata di Veronica, un’infermiera di ospedale refrattaria agli impegni sentimentali, si legano le storie di personaggi confusi e assorbiti dalle proprie carriere. Cesare è un etnologo che cerca di trovare una strada lavorativa e sentimentale; Irene, traduttrice, è malmaritata con Mario, professore universitario interessato soltanto alla carriera; Tobia lavora controvoglia in un’industria farmaceutica, è sposato con Clara, spesso assente e poco interessata a lui. A cinque anni da Giulia in ottobre, lavoro di una sessantina di minuti con una cifra già molto chiara, Silvio Soldini esordisce nel lungometraggio con questo ritratto di una generazione persa dietro alle proprie frustrazioni che, all’epoca della sua uscita, contribuì a far parlare di una rinascita del cinema italiano. Non tanto per il meccanismo di un’oliata coralità, dove i personaggi si intrecciano e si sovrappongono con estrema chiarezza, quanto per l’acume della descrizione delle insofferenze di ognuno, L’aria serena dell’Ovest annuncia la nascita di un autore sensibile che sa far penetrare lo spettatore nell’intimità e nelle zone d’ombra dei suoi protagonisti. Mescolando il tema della mancanza di una reale direzione di vita con una moralità di sguardo inusuale, Soldini sposta le sue figure sullo sfondo di una Milano mai mostrata attraverso i suoi iconici marchi di fabbrica, ma ugualmente riconoscibilissima. Il plumbeo della pregevole fotografia di Luca Bigazzi non corrisponde, tuttavia, alla focale descrittiva della sceneggiatura, sempre e comunque catalizzata da personaggi che hanno perso la bussola, dunque, ancora più interessanti e sfaccettati di quelli che conoscono la rotta. Su tutti svettano, per complessità descrittiva, la fragile e dolente Veronica, ben interpretata da Patrizia Piccinini, e il garbato e confuso Cesare, un Fabrizio Bentivoglio alla prima delle sue collaborazioni con il regista.
Sicuramente molto ambizioso, ma riuscito, è un film di fughe e di ricerche, di giri a vuoto e malesseri condivisi, un’istantanea riuscita della generazione che è cresciuta negli anni Ottanta, non immune da una sottile vena di ironia (quella del caso?), nascosta tra i vari sviluppi. Le storie si svolgono nel 1989 tra i fatti di Tien An Men e la caduta del muro di Berlino, come si evince dalla colonna sonora radiofonica che accompagna il sordo girotondo di ognuno.

commento di Marco Chiani, visibile qui:

https://www.mymovies.it/film/1990/lariaserenadellovest/

tres che oggi, Domenica vi pripone questo film tratto dal mio DVD con il consueto software DVD FAB11

3 replies to “L’ARIA SERENA DELL’OVEST (Silvio Soldini,

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