Il blog del mulo

Le forze del destino (Thomas Vinterberg, 2003)

Regia di Thomas Vinterberg. Con Joaquin Phoenix, Claire Danes, Sean Penn, Douglas Henshall, Alun Armstrong, Margo Martindale, Mark Strong, Geoffrey Hutchings, Harry Ditson, Sean-Michael Smith, Anna Wallander, Mariann Rudberg, Georgi Staykov, Giulia Melis, Norman Fearrington, Daniel Okine, Martha Siima, Larry Wendorf, Suat Kutlug, Julia Forgy Viktrup, Ingemar Persson, Alexander Sapone, Joanna Nowakowski, Dennis Kemp, Indra Ove’, Teddy Kempner, Thomas Bo Larsen, Michael Simpson

Titolo originale: It’All About Love. Genere Fantascienza – USA, Giappone, Svezia, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, 2003, durata 104 minuti

Un uomo e una donna combattono per la vita in un mondo impazzito

La stagione pluviale che affligge l’Italia in questa estate fredda e poco soleggiata, potrebbe essere la migliore campagna di lancio di alcuni film di fine stagione. Se L’alba del giorno dopo si fonda sulla teoria di una nuova Era Glaciale che in pochi giorni congelerà il nostro pianeta, Le forze del destino ha un approccio più minimalista, e sfrutta in background una glaciazione in atto nel prossimo futuro, per raccontarci una storia d’amore.
New York, ventunesimo anno del XXI secolo, John è un lecturer universitario di passaggio per la grande mela, solo per vedere la moglie Elena, dalla quale vive separato da un anno, e farle firmare le carte di divorzio. Non sembra, dal loro incontro, che le cose vadano così male, ma Elena nasconde qualcosa. Le persone vicine a lei, i suoi famigliari, hanno atteggiamenti sospetti.
Girato stravolgendo le regole del Dogma da Vinterberg, uno dei pupilli di Von Trier, il film che annovera un cast d’attori d’eccezione, è una pallida visione della vita futura, che vorrebbe essere Wenders, senza riuscire a raggiungerlo nemmeno per un attimo. Il freddo, elemento presente in tutto il lungometraggio, pervade la vita di Elena (è una famosa pattinatrice su ghiaccio) e anche il suo amore con John, elevandolo, tuttavia, a interpretazione autoriale di un sentimento, accennato e mai termico, a esprimere, ancora una volta, come una buona opera prima, in questo caso Festen, possa congelare il talento di un regista.

Recensione di Mattia Nicoletti: https://www.mymovies.it/film/2003/le-forze-del-destino/

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