Il blog del mulo

L’ESODO (Ciro Formisano)

Un film di Ciro Formisano con Daniela PoggiRosaria De CiccoDavid White (V)Simone DestreroCarlotta Bazzu Genere Drammatico, – Italia2017durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 9 novembre 2017 distribuito da Stemo Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Roma, 2012. Francesca è un’esodata, ovvero una dei 390mila lavoratori che la riforma Fornero ha lasciato a casa in attesa di un’età pensionabile innalzata all’ultimo minuto, creando un limbo in cui persone che avevano lavorato per tutta la vita si sono viste prive di un reddito e di un meritato riposo. La situazione di Francesca è particolarmente delicata perché vive sola con una nipote 16enne che non capisce le difficoltà economiche in cui è precipitata la nonna e gliene addossa interamente la colpa. Quando Francesca si ritrova a chiedere l’elemosina sotto i portici di Piazza Repubblica, con il suo abbigliamento da signora bene e il suo sorriso da persona onesta, le reazioni della gente verso di lei sono le più disparate, e la donna fa esperienza tanto della vergogna della propria condizione quanto della natura ambivalente degli altri davanti a chi ha bisogno.

Ciro Formisano esordisce al lungometraggio di finzione con una storia vera documentata dai giornali dell’era Monti, con il coraggio (rarissimo nel cinema italiano) di confrontarsi con l’attualità e fare nomi e cognomi, in particolare quello dell’allora ministro del Lavoro.

L’esodo prende la forma del melodramma quando racconta i retroscena della vita famigliare di Francesca, ma trova invece una misura di ironia nella situazione disperata e paradossale della donna. Alcune battute di dialogo (la sceneggiatura è di Formisano insieme ad Angelo Pastore) aprono lo spiraglio ad un’indagine più approfondita del contesto, ad esempio sottolineando la singolarità della situazione per quella classe borghese che “ha fatto il ’68 e adesso fa la fame”, e che cerca di mantenere a tutti i costi le apparenze di un benessere cancellato da certe scellerate politiche. E la narrazione evidenzia anche la difficoltà reale di trovare il tempo di unirsi a una protesta per chi è impegnato a lottare per la quotidiana sopravvivenza.
La forma filmica non è all’altezza dell’argomento trattato in quanto eccessivamente artigianale e debole nella recitazione di alcuni interpreti, soprattutto Rosaria De Cicco nei panni di un’improbabile zingara. Per contro Daniela Poggi è efficacissima nell’impersonare con grazia e dignità la protagonista, che chiede solo quello che le spetta e rifiuta di soccombere al degrado, conservando un filo di trucco e un sorriso pieno di speranza. Francesca è “una mendicante di Stato” ma rifiuta di riconoscersi soltanto in quell’etichetta.
Formisano merita senz’altro una seconda possibilità, con maggiori mezzi, un migliore sostegno produttivo e un cast all’altezza della Poggi per continuare a raccontare l’Italia di oggi non a distanza di trent’anni ma qui e ora, con urgenza necessaria.

commento visibile quì:

https://www.mymovies.it/film/2017/lesodo/

tres, che fa presente alcune cose: 

  1. questo film non lo trovate in rete, l’ho rippato dal mio DVD
  2. purtroppo l’audio non è perfetto pur essendo più che accettabile
  3. mancano le scene in cui la Fornero e Monti vengono impalati in piazza Esedra e portati a Campo dei Fiori dove Giordano Bruno ne dispone l’immediata cremazione! Almeno io la penso così!

One reply to “L’ESODO (Ciro Formisano)

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