Il blog del mulo

L’incredibile storia dell’isola delle rose (Sydney Sibilia, 2020)

Regia di Sydney Sibilia. Con Elio Germano, Matilda De Angelis, Fabrizio Bentivoglio, Luca Zingaretti, François Cluzet, Tom Wlaschiha, Leonardo Lidi, Violetta Zironi, Marco Pancrazi, Alberto Astorri, Roberto Caccavo, Andrea Pennacchi

Genere: Commedia, durata 117 min. – Italia, 2020

Un’ode alla disobbedienza civile e un inno alla capacità di dare corpo ai propri sogni

Strasburgo, 1968. Un ingegnere italiano chiede udienza alla sede del Consiglio d’Europa: è Giorgio Rosa, creatore di una piattaforma d’acciaio che ha costruito con le sue mani a mezzo chilometro di distanza dalla costa riminese, fuori dalle acque territoriali italiane, per vivere secondo le sue regole. A ritroso scopriremo come e perché Rosa ha voluto inventarsi uno Stato indipendente da quello italiano, e quanto il governo se ne senta minacciato. Intorno a lui gravitano un gruppetto di improbabili compagni d’avventura: un disertore tedesco, una 19enne incinta, un naufrago, un amico di sempre. E tutti dovranno scoprire quanto sia rischioso – ma anche divertente – cercare di cambiare il mondo.
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose è tratto da una storia vera che ha dell’incredibile, e il regista Sydney Sibilia la racconta come una favola sempre in pericolo di trasformarsi in incubo, facendola rientrare anche nel clima di un’epoca di ribellione giovanile e grandi speranze.
Giorgio Rosa ha l’indole anarchica e irrequieta di Elio Germano, che adotta un convincente accento emiliano e tiene a freno la sua tipica indignazione per creare il ritratto di un sognatore più che di un rivoluzionario, un inventore abituato a dare forma a quello che non c’è e a credere in ciò che gli altri liquidano come un’utopia.
l’Isola delle Rose è stata una realtà che ha dato da riflettere (anche cinematograficamente: vedi il bel documentario Isola delle Rose – La libertà fa paura) e oggi si collega da vicino ai nuovi movimenti ecologisti ed indipendentisti, senza per questo tirare la volata ai sovranisti perché punta ad una allegra e indomita anarchia, e rimanda a ciò che è bello nella natura degli italiani: la creatività, l’immaginazione, la volontà di stare insieme.
Sibilia, insieme alla imprescindibile cosceneggiatrice Francesca Manieri e al produttore Matteo Rovere, (ri)crea a sua volta un mondo che ha i colori degli home movie anni ’60 e la leggerezza euforica della rivoluzione studentesca in arrivo, dove Giorgio Rosa è un mix fra Marty McFly e Doc di Ritorno al futuro, ingenuo ed estraneo al suo tempo, geniale e faticone.
Raccontato ai giorni nostri, quel mondo diventa un simbolo della lotta contro l’omologazione e del rifiuto di eseguire ordini che non hanno altro scopo se non quello di mantenere lo status quo, qui rappresentato del presidente del Consiglio Leone (Luca Zingaretti) e dal ministro degli Interni Restivo (Fabrizio Bentivoglio), che non risparmiano i colpi bassi né l’uso della forza per piegare l’estro creativo e l’anelito di libertà di Rosa, mina vagante e “pericoloso precedente” atto a rendere il Paese (ancora più) ingovernabile.

Recensione: https://www.mymovies.it/film/2020/lisola-delle-rose/

2 replies to “L’incredibile storia dell’isola delle rose (Sydney Sibilia, 2020)

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