Il blog del mulo

Me and you and everyone we know (Miranda July, 2005)

Regia di Miranda July. Con John Hawkes, Miranda July, Miles Thompson, Brandon Ratcliff, Carlie Westerman, Hector Elias, Brad William Henke, Natasha Slayton, Najarra Townsend, Tracy Wright, Jonell Kennedy, Ellen Geer, Colette Kilroy, Kames Kayten, Jordan Potter, James Symington, James Mathers, Amber Binford, Kelly Greaney, Dina Kriger, Caitlin Reza, Devin Rockwell, Jesse Saenz, Michael Swinfard, Zachary Hackbarth, David Serfozo, Candi Herbert, Anthony Binford, Kelci Griffith-Young, Kwinci Griffith-Young, Lance Norling, Paige Norling, Brendan Reza, Kevin Montgomery, Ashi Toledano, Timmy Nilsson, Tiana Marie Nelms, Cheryl Phillips, Patricia Skeriotis, Kelsey Chapman, Ej Callahan, Giavanna Whited, Erlinda Bugayong, Amy French, Sven Holmberg, Richard Goodman

Genere Commedia – USA, Gran Bretagna, 2005, durata 90 minuti

Surreale, autoironica, una storia intimista e irriverente di una giovane artista a tuttotondo

Caméra d’Or al festival di Cannes, l’opera prima di Miranda July (cognome d’arte estivo ed eccentrico come la sua indossatrice) si presenta come un oggetto non identificato nel panorama cinematografico contemporaneo e fa subito gridare al non senso. Ma è un parere affrettato. Nella vicenda di Christine, giovane artista alla ricerca di un riconoscimento, e delle persone con cui entra in contatto, c’è tutto il senso di un presente in cui i meccanismi della comunicazione sono più che mai “pervertiti”, non tanto nei contenuti (il sesso è tutto detto, smitizzato, ridotto a gioco osceno) quanto nei modi.
Christine, icona della solitudine nonostante bellezza e gioventù, s’innamora del commesso di un negozio di scarpe e lo bracca senza posa, avida di un contatto umano che non trova altrove. Intanto, i figli dell’uomo, neo-separato, chattano ogni giorno su un sito erotico e il più piccolo dei due – un bambino di 7 anni – finisce per darsi appuntamento in un parco con una matura gallerista, in una sequenza che lascia senza fiato per il mélange di tenerezza e crudeltà.
Surreale e autoironica (lei stessa è un’artista visiva a caccia di riconoscimenti), con Me and You and Everyone we know, Miranda July porta sullo schermo lo stile minimalista e irriverente che aveva già sperimentato in letteratura nei suoi racconti. Con infinito garbo, ma nessuna inibizione, si lancia nel ritratto colorato e spietato del mondo che le sta attorno, sposando la causa degli outsider per definizione: i timidi, i piccoli, i soli, i matti.
Incoronata dal Sundance Film Festival, porta con sé qualche traccia della poetica visiva di Todd Solondz, ma non è che una debole eco. Il suo senso del ridicolo è femminile e gioioso, e ciò che rende unica la sua voce è la capacità di stupirsi per le cose del mondo, riuscendo a sua volta stupire anche lo spettatore più refrattario.

Recensione di Marianna Cappi: https://www.mymovies.it/film/2005/meandyouandeveryone/

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