Il blog del mulo

Orgoglio e pregiudizio (Joe Wright, 2005)

Regia di Joe Wright. Con Keira Knightley, Matthew Macfadyen, Rosamund Pike, Jena Malone, Brenda Blethyn, Donald Sutherland, Judi Dench, Rupert Friend, Tom Hollander, Carey Mulligan, Talulah Riley, Penelope Wilton, Simon Woods, Cornelius Booth, Tamzin Merchant, Peter Wright, Sylvester Morand, Sinéad Matthews, Meg Wynn Owen, Claudie Blakley, Jay Simpson, Roy Holder, Pip Torrens, Moya Brady, Kelly Reilly, Janet Whiteside, Rosamund Stephen, Samantha Bloom

Titolo originale: Pride & Prejudice. Genere Sentimentale – Gran Bretagna, 2005, durata 127 minuti

La trasposizione di questo classico della letteratura e di una delle sue più intense protagoniste femminili, pu con le migliori intenzioni soffre di una certa incongruenza cronologica

Nell’Inghilterra rurale di fine ‘700 un giovane aristocratico a cui non difettano le ricchezze, Charles Bingley, affitta la tenuta vicina a quella dei Bennet, a cui non difettano invece le figlie da maritare. Una sera, durante una festa danzante, Bingley fa il suo ingresso nella sala scatenando lo scompiglio fra le fanciulle del paese che desiderano un giro di danza e un (buon) partito. Accompagnato dall’altezzosa sorella e dal bello quanto presuntuoso Signor Darcy, Bingley si innamora perdutamente della primogenita dei Bennet, la timida e placida Jane. Amore a prima vista sarebbe anche per Darcy e la secondogenita Bennet, Lizzie, se non fosse per quella loro indole indomita e poco incline al confronto. Troppo orgogliosa lei, troppo prevenuto lui. Dopo equivoci e incomprensioni il disprezzo diventerà sospiro e i due testardi amanti finiranno per cedere l’uno all’altra dentro un’alba che incendia la brughiera. Non si poteva pensare ad un epilogo meno romantico per un film tratto da un romanzo celebre di Jane Austen pubblicato nel 1813, ma la storia è ambientata ancora prima, nel periodo illuminato dall’Illuminismo, quando la borghesia era protagonista del progresso economico ma ancora priva del potere politico. Borghesia che come l’intraprendente quanto imbarazzante mamma Bennet comincerà presto ad insidiare il primato dell’aristocrazia sconvolgendo le rigide divisioni di classe. La trasposizione di questo classico della letteratura e di una delle sue più intense protagoniste femminili, Elizabeth Bennet, eroina della Ragione, pur con le migliori intenzioni soffre di una certa incongruenza cronologica. Meno anacronistica è probabilmente l’ingombrante signora Bennet, una strepitosa Brenda Blethyn, tanto, troppo simile a certe nostre mamme afflitte dall’ansia di accasarci.

Recensione di Marzia Gandolfi: https://www.mymovies.it/film/2005/orgoglioepregiudizio/

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