Il blog del mulo

PAT GARRETT E BILLY THE KID (Sam Peckinpah)

Un film di Sam Peckinpah con James CoburnKris KristoffersonKaty JuradoChill WillsRichard JaeckelBob Dylan

Un film dal passo narrativo lungo, disteso, splendidamente accompagnato dalle ballate di Bob Dylan. Un racconto di caratteri, acceso a tratti da quella violenza “marca Peckinpah” – l’uccidere e il morire rallentati, contemplati, freddamente esaltati – e insieme concentrato nel ritagliare quadri d’umanità semplice e intensa nella melanconica cornice del tramonto della Frontiera. Il mito del giovane uccisore Billy Kid aveva già tanto cinema alle spalle. In questo film di Peckinpah la figura del suo ex compagno e poi persecutore Pat Garrett assume per la prima volta uguale rilievo, e insieme uguale de-eroicizzazione. La loro è un’amicizia virile che vive e muore intrisa d’alcool e brutalità, di prostitute e uccisioni sommarie, dove parole come “tradimento” o “pentimento” non hanno alcun senso. Il loro ambiente è questo, la loro natura è questa, e le loro figure si stagliano sullo sfondo solo per il maggior carisma individuale -di cui l’eccellenza nell’uso delle armi è solo un corollario. Anche l’un contro l’altro armati, non provano mai odio, anzi si ammirano senza mezzi termini, perché si sentono ancora i “migliori”: ma ambedue si fanno manovrare come marionette in un gioco al massacro che fa gli interessi di gente ben più avida e potente, di latifondisti come Chisum e di politici come il governatore Wallace, con i loro grandi piani per un “nuovo West”.
La cinematografia western che è stata chiamata del “ciclo della legge” attinge a due tematiche fondamentali del genere nei suoi connotati classici: un ordine assente da stabilire, oppure un ordine sconvolto da ristabilire… Dal punto di vista dei personaggi e soprattutto dell’ideologia di un Peckinpah, la categoria dell”ordine” è una cinica maschera del potere di turno, e insieme un sinonimo di erosione e morte della libertà individuale. Garrett, passato dalla parte della Legge, ribadisce: questo paese sta invecchiando e io voglio invecchiare con lui. Stare dalla parte della legge è solo un modo per restare vivi ancora un p0′, in senso puramente fisico… il Kid ha deciso in modo diverso, condannandosi a una fine prematura; e con lui Garrett ucciderà, ineluttabilmente, la parte più viva di se stesso. Il progresso non è altro che l’avanzare del tempo, ed è solo disgregazione, non costruzione di vera civiltà. E gli uomini di Peckinpah si dissolvono, intrappolati tra le proprie leggi interne, che impediscono loro di cambiare, e quelle esterne, che li costringono a obbedire.

commento visibile quì:

https://www.mymovies.it/film/1973/pat-garrett-e-billy-the-kid/

tres, che dedica anche questo film alla sua nipote prediletta! Maura!

 

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