Il blog del mulo

QUELL’OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO ( Luis Buñuel)

Un film di Luis Buñuel con Julien BertheauFernando ReyCarole BouquetAngela MolinaMilena VukoticAndré LacombeCast completo Titolo originale: Cet obscur objet du désir. Genere Drammatico – Francia1977

 

Mathieu, un ricco e maturo vedovo in vacanza a Parigi, si scopre follemente attratto dalla giovane Conchita, una ragazza di umile famiglia, e comincia a corteggiarla offrendole del denaro e costosi regali; ma Conchita, sebbene si mostri riconoscente verso Mathieu, rifiuta di concederglisi e fugge in Spagna. Tempo dopo, l’uomo ritroverà Conchita in un locale di Siviglia, e tenterà ancora una volta di conquistarla.
All’età di 77 anni, il grande regista Luis Buñuel firma l’ultimo film della sua quasi cinquantennale carriera, una pellicola originale e spiazzante che rappresenta la summa della poetica del maestro calandese, nonché una delle opere più importanti della sua intera produzione. Buñuel ha adattato, in coppia con il suo storico co-sceneggiatore Jean-Claude Carrière, il romanzo La donna e il burattino, di Pierre Louys, già portato sullo schermo in altre quattro versioni, tra cui Capriccio spagnolo (1935), di Josef von Sternberg, con Marlene Dietrich, e Femmina (1959), con Brigitte Bardot, ma scegliendo di adottare il punto di vista del protagonista maschile, il sessantenne borghese Mathieu (Fernando Rey).
Ed è proprio Mathieu a narrare l’intera storia in un lungo flashback, o piuttosto in un dettagliato racconto fatto ad un curioso e variegato gruppo di passeggeri (un giudice, uno psicologo nano e una madre con la figlia) che condividono la sua stessa cabina nel vagone di un treno diretto a Parigi. Fin dall’inizio, Buñuel mescola con abilità i toni del dramma e della commedia grottesca, con scene spesso ai limiti del paradossale, come quando Mathieu rovescia dal treno un secchio d’acqua addosso a Conchita, che lo ha seguito fino alla stazione. Emblematica anche la decisione di far interpretare il ruolo chiave di Conchita, seducente ed inafferrabile “oggetto del desiderio” di Mathieu, a due attrici distinte, la francese Carole Bouquet e la spagnola Angela Molina (che hanno sostituito a riprese già avviate Maria Schneider), come a voler sottolineare il carattere di ambiguità del personaggio. E infatti, il fulcro del film è appunto la continua frustrazione del desiderio di Mathieu, che non riesce a piegare Conchita con il potere del proprio ceto sociale e si ritrova ad essere umiliato dalla donna da lui desiderata.
Ma accanto al tema dell’irrazionalità della passione amorosa e della forza autodistruttiva dell’Eros, Buñuel non manca di tracciare una corrosiva descrizione della classe borghese e della sua bieca arroganza, attraverso quell’humor nero che accomuna la maggior parte delle sue opere (gli attentati messi in atto da un improbabile gruppo terroristico, le mosche e gli scarafaggi nella scena del ristorante), prima fra tutte Il fascino discreto della borghesia. Fra i tratti distintivi della pellicola, naturalmente, c’è anche lo stile onirico e surrealista divenuto una costante del cinema buñueliano, con scene sospese tra realtà e immaginazione e una fitta serie di ironici simbolismi, elementi che hanno fatto di Quell’oscuro oggetto del desiderio un caposaldo nella carriera del cineasta spagnolo. Memorabile (e quanto mai caustico) il finale del film, con una travolgente esplosione che in un istante spazzerà via tutto e tutti, senza lasciare adito ad alcuna speranza per il futuro.

commento di Stefano Lo Verme visibile quì;:

https://www.mymovies.it/film/1977/quelloscurooggettodeldesiderio/

tres, che vi propone qust’altro film, augurando come sempre buona giornatà a buona salute!

One reply to “QUELL’OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO ( Luis Buñuel)

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