Il blog del mulo

Rabbia furiosa.Er canaro (Sergio Stivaletti, 2018)

Regia di Sergio Stivaletti. Con Riccardo De Filippis, Romina Mondello, Virgilio Olivari, Romuald Klos, Rosario Petix, Ottaviano Dell’Acqua, Luis Molteni, Giovanni Lombardo Radice, Gianni Franco

Genere Thriller, – Italia, 2018, durata 116 minuti

Una storia di vendetta delirante e visionaria, un racconto di riscatto sociale, morale, umano

Fabio ha appena scontato otto mesi di galera per un crimine che non ha commesso, al posto di Claudio, un suo amico ex pugile, un delinquente di piccolo calibro che ambisce a diventare il boss del Mandrione, quartiere della periferia di Roma. Claudio gestisce traffici vari e si occupa anche di combattimenti tra cani. Ogni volta che i suoi cani rimangono feriti, si rivolge all’amico Fabio che, clandestinamente nel retrobottega della sua toeletta per cani, si occupa di piccole operazioni chirurgiche e medicazioni. I due sono legati da una forte amicizia ai limiti dell’ambiguità. Claudio ha una personalità bipolare che lo porta a volte ad agire con estrema durezza nei confronti di Fabio, che sembra subire senza reagire, finché stanco di sopportare, decide di attuare la sua terribile vendetta.
Dopo Dogman, Rabbia furiosa è la versione di Sergio Stivaletti di quel terribile caso di cronaca nera che scosse Roma alla fine degli anni ’80, conosciuto come il delitto del Canaro della Magliana.
Per il suo terzo lungometraggio, il maestro degli effetti speciali si distacca dall’horror, in cui si inscrivono i suoi due film precedenti, Maschera di cera e I tre volti del terrore, per ritornare su quella pagina sconvolgente della cronaca romana in un thriller a tinte forti. E sebbene il regista questa volta si discosti dall’horror, Rabbia Furiosa mantiene comunque la cifra del genere, riavvicinando il suo canaro ai mostri che per una vita Stivaletti ha creato per Dario Argento, Lamberto Bava e Michele Soavi.
Come Garrone, Stivaletti non vuole ricostruire la realtà dei fatti ma rielaborare il ricordo di quell’efferato delitto rimasto impresso nella memoria collettiva. A differenza di Garrone, però, Stivaletti non ambienta la sua storia nella Magliana degli anni ’80 ma nel quartiere del Mandrione ai giorni nostri, che invece riserva una certa poesia della periferia. Scritto da Antonio Tentori e Antonio Lusci, Rabbia Furiosa è la storia di un canaro ideale, attuale ma anche fuori dal tempo, che Stivaletti inizia a raccontare dall’uscita dal carcere di Fabio, arrestato, anche se innocente, per colpa di Claudio. È l’amicizia squilibrata, malata, tra i due che subito colpisce. Fabio, gentile toelettatore di cani, subisce tutto ciò che Claudio gli impone, senza proferir parola. Interpretato da Riccardo De Filippis, noto per il ruolo di Scrocchiazeppi nella serie televisiva Romanzo criminale, Fabio, tuttavia, rispetto a Marcello Fonte di Dogman, mostra un maggior adattamento alla terra di nessuno dove vige la legge del più forte, provocando spesso l’ira del temibile Claudio.

Recensione di Francesca Ferri: https://www.mymovies.it/film/2018/rabbia-furiosa/

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