Il blog del mulo

#Scrivimi ancora (Christian Ditter, 2014)

Regia di Christian Ditter. Con Lily Collins, Sam Claflin, Tamsin Egerton, Art Parkinson, Christian Cooke, Suki Waterhouse, Jaime Winstone, Norma Sheahan, Lily Laight

Titolo originale: Love, Rosie. Genere Commedia, Sentimentale – Gran Bretagna, USA, 2014, durata 102 minuti

Una commedia romantica la cui confenzione pop, consegna il film al successo fra le adolescenti e le sognatrici di ogni età

Rosie e Alex sono amici del cuore fin da quando erano bambini: si sono sempre raccontati tutto, compresi i sogni bizzarri in cui Alex immagina di essere non una persona ma un oggetto. La loro amicizia è già amore ma nessuno dei due riesce ad ammetterlo, e a partire da un bacio scambiato durante la festa ad alto tasso alcolico per i 18 anni di Rosie si innesca una catena di equivoci e rimandi che durerà per 12 anni, tenendo lontani i due potenziali innamorati anche fisicamente, visto che si ritroveranno su continenti diversi.
Anche commercialmente situata a cavallo fra vecchio e nuovo mondo, #ScrivimiAncora è una commedia romantica basata sul romanzo rosa di Cecelia Ahern, ricco di British humour, e diretta dal regista tedesco Christian Ditter, che si dimostra, come si suol dire, più realista del re: la sua regia segue alla lettera tutti i canoni del genere, prendendo come modello più Quattro matrimoni e un funerale diretto da Mike Newell e sceneggiato da Richard Curtis che il prototipo della rom com sul tema dell’amicizia uomo-donna destinata a trasformarsi in amore, Harry ti presento Sally. La storia di #ScrivimiAncora procede come una catena di fraintendimenti ed occasioni mancate, con lo stesso pessimo tempismo del blockbuster di Curtis: per tutto il film Rosie ed Alex si “quasibaciano”, riportando il love kiss al suo valore iconico, in diretto contrasto con le “scopate facili” delle recenti commedie americane che, ricorda #ScrivimiAncora con realismo europeo, nella realtà possono avere conseguenze assai spinose.
Il copione non ha l’arguzia di Nora Ephron né la profonda conoscenza dei meccanismi di sceneggiatura di Richard Curtis, il che si nota meno nei dialoghi, comunque freschi e divertenti, più negli snodi, spesso meccanici, improbabili e gestiti facendo scomparire il personaggio di cui, in quel momento, non si vuole (o può) approfondire l’arco narrativo.
Inutile elencare le occasioni in cui Rosie e Alex tradiscono il loro personaggio, comportandosi in modo incoerente con ciò che di loro abbiamo appreso fino a quel momento. Anche perché le loro caratterizzazioni viaggiano leggere e accattivanti sull’onda del carisma dei due giovani attori che li interpretano, Lily Collins e Sam Claflin: entrambi emanano buonumore e un senso di umana decenza, e la chimica fra di loro ci conquista e ci convince che questi due pasticcioni siano davvero fatti l’uno per l’altra. La confezione smaccatamente pop, la colonna sonora che è un collage di hit musicali, i colori brillanti e, non ultimo, un cast di comprimari buffi e amabili, anche loro usciti dal modello di casting “Richard Curtis”, fanno il resto, consegnando il film al successo fra le adolescenti e le sognatrici di ogni età.

Recensione di Paola Casella: https://www.mymovies.it/film/2014/loverosie/

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