Il blog del mulo

Tre amici, le mogli e (affettuosamente) le altre (Claude Sautet, 1974)

Regia di Claude Sautet. Con Michel Piccoli, Gérard Depardieu, Serge Reggiani, Yves Montand, Jean Rochefort

Titolo originale: Vincent, François, Paul et les autres. Genere Commedia – Francia, 1974, durata 120 minuti

Un opera corale che racconta con efficacia la Francia e i francesi nell’era giscardiana degli anni ’70

Vincent, François e Paul, rispettivamente un imprenditore, un medico e uno scrittore, si ritrovano regolarmente insieme alle proprie mogli e ad altri amici, come il giovane boxeur Jean, per bere, mangiare, trascorrere il fine settimana in campagna. Chi più chi meno, tutti stanno attraversando un periodo difficile.
Coetaneo dei Rohmer, dei Truffaut, dei Resnais, Claude Sautet non si è mai discostato molto da quel “cinema tradizionale” da cui i rappresentanti della Nouvelle Vague avevano preso le distanze.
Una posizione che gli è valsa spesso l’ostilità di certa critica francese, malgrado le pellicole ottenessero il favore del pubblico; anche se poi nei decenni successivi, in particolare negli anni Novanta, troverà il meritato riconoscimento. La sua è una filmografia che incentra l’attenzione sulla composizione di una sceneggiatura sempre molto accurata e sulla caratterizzazione di personaggi spesso appartenenti alla media borghesia.
Tratto dal romanzo “La Grande marrade”, Tre amici le mogli e affettuosamente le altre, traduzione non troppo calzante di Vincent, Paul et les autres segna la terza collaborazone tra Claude Sautet e lo sceneggiatore e scrittore Claude Néron.
Un riuscito ritratto di un gruppo di amici sulla quarantina soggetto a pene d’amore e a difficoltà finanziarie, che conferma l’interesse del cineasta d’Oltralpe verso la comunità; un tema ricorrente nella sua filmografia (la banda di malfattori in Il commissario Pelissier, il triangolo amoroso in È simpatico ma gli romperei il muso, i clienti di un ristorante in Mado). Una scrittura che rivela una straordinaria sensibilità e attenzione nel tratteggiare le psicologie dei protagonisti senza tralasciare i ruoli secondari, supportata da un’impeccabile interpretazione degli attori, alcuni di loro già “compagni di viaggio” di Sautet (è il caso di Yves Montand o di Michel Piccoli) altri appena scoperti, come il giovanissimo Gérard Depardieu che in questa pellicola muove i primi passi nel mondo della Settima arte. Una regia capace di raccontare in maniera lieve e profonda, raffinata e intimista le “choses de la vie”.
Per citare Claude Sautet: “Se la vita ‘passa’ in un film, il film è riuscito. Ma se la vita non “passa”, si può fare tutto quel che si vuole, il risultato sarà pessimo”: Tre amici le mogli e affettuosamente le altre, appartiene certamente alla prima categoria.

Recensione di Luisa Ceretto: https://www.mymovies.it/film/1974/treamicilemoglieaffettuosamentelealtre/

2 replies to “Tre amici, le mogli e (affettuosamente) le altre (Claude Sautet, 1974)

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